Borse Comiche Chiedimi Se In Un Albero Borsa 37x46cm Colore Nero / Argento Nero / Beige

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Borse Comiche - Chiedimi Se In Un Albero - Borsa - 37x46cm - Colore: Nero / Argento Nero / Beige
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Dalla nuova «Piramide» Feltrinelli ai grattacieli di Citylife: da sempre nel capoluogo lombardo sembra esistere l’idea di edifici capaci di segnare lo scorrere del tempo

di Stefano Bucci
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La «Piramide» Feltrinelli

Ogni città, si sa, ha i suoi simboli. E, spesso, sono simboli estremamente passibili di variazione: dipende tutto dai modi, dei tempi, delle mode e (spesso) dalla politica. A meno che non si tratti di architetture, visto che (per definizione) grattacieli, palazzi, teatri, case semplicemente da abitare non sono (fisicamente) poi così semplici da rimuovere, anche una volta trascorse le mode. Vale anche per Milano, questa voglia di identificarsi con i suoi simboli; anzi forse molto più per Milano che per altre città europee: perché a Milano negli ultimi tempi si è costruito tanto (e spesso anche bene) e perché a Milano da sempre sembra esistere l’idea di edifici capaci di segnare lo scorrere del tempo (dal Duomo alla Torre Velasca dei BBPR, dalla Basilica di Sant’Ambrogio al Pirellone di Gio Ponti). La nuova Milano, ancora una volta, si mette dunque in mostra attraverso i suoi nuovi progetti: a cominciare dal più recente, la Fondazione Giangiacomo Feltrinelli a Porta Volta, quella progettata dal duo Herzog & de Meuron, una sorta di Comune della Cultura tutta di vetro e di acciaio che promette di diventare un centro di aggregazione.

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  • Facebook, abbiamo un problema

    Con uno sguardo al 2016, si possono infatti individuare delle problematiche derivanti da aspetti come  misurazione targeting  ed  advertising . Un’attenta lettura di queste dinamiche ci può fornire informazioni sia sulle questioni ancora oggi non risolte e oggetto di dibattito, sia sulle  direzioni che sta prendendo il marketing  su questa piattaforma.   

    A tal proposito  MarketingDIVE  ha individuato  5 punti critici emersi nel 2016  e che rappresentano le sfide del social per il nuovo anno.

    Peraltro, già nel 2014 Macao aveva avviato un tentativo di dialogo con il comune, presentando un’interessante  bozza di delibera  per “la cura, la rigenerazione e la riattivazione degli spazi urbani”, coinvolgendo i cittadini interessati. A Napoli è avvenuto qualcosa di simile con  Jutebeutel Più Grande È Sempre Meglio Party Fun Festival Oktoberfest Kellygrün
    , che ha regolarizzato sette spazi riconoscendoli “beni comuni emergenti e percepiti dalla cittadinanza quali ambienti di sviluppo civico e come tali strategici”. A Milano, invece, le istituzioni sono rimaste sorde davanti alla proposta di Macao.

    (Una parentesi storica: un primo approccio in questa direzione era stato promosso dalla  Carta di Milano  del Leoncavallo, quasi vent’anni fa. Il centro sociale occupato più famoso della città proponeva di “uscire dalla dinamica perdente conflitto–repressione–lotta alla repressione” ed “entrare in un panorama diverso, in cui il conflitto sociale sia portatore di progettualità”. L’intero testo merita una rilettura, con un’ombra di tristezza: al Leoncavallo si aspetta ancora che tutto ciò si concretizzi. La giunta precedente aveva cercato di regolarizzarlo,  ma senza riuscirci . Al momento il centro continua a ricevere proroghe di sfratto e null’altro).